Il metodo KoKo: la ripetizione dilazionata
Leggere una lista di parole non basta per ricordarle. KoKo fa tornare ogni parola poco prima che tu la dimentichi: è la ripetizione dilazionata.
Perché dimentichiamo
Una parola letta una sola volta svanisce in pochi giorni. Ma ogni volta che riesci a richiamarla a memoria, resiste più a lungo, e il ripasso successivo può aspettare di più. Ripassare troppo presto fa perdere tempo; troppo tardi, bisogna imparare tutto da capo. Il momento giusto è poco prima di dimenticare.
Imparare una parola: quattro passaggi
Le parole nuove arrivano a gruppi di quattro, dalla più facile alla più difficile. Ognuna passa di solito per quattro passaggi:
- Scegliere la traduzione tra più proposte.
- Ritrovare la parola a partire dalla traduzione, tra più proposte.
- Scrivere la parola nella lingua che stai imparando.
- Scrivere la traduzione nella tua lingua.
Prima riconoscere, poi produrre: scrivere una parola richiede più sforzo che riconoscerla, ed è proprio quello sforzo a fissarla.
Sei ripassi, sempre più distanziati
Una parola imparata torna poi sei volte, a intervalli che si allungano:
- il giorno dopo
- 3 giorni dopo
- 8 giorni dopo
- 3 settimane dopo
- quasi 2 mesi dopo
- 4 mesi dopo
Dopo il sesto ripasso riuscito, la parola è acquisita ed esce dalla rotazione. Un ripasso è una sola domanda: scrivere la parola vedendo la traduzione.
E se sbagli?
Un errore non riporta la parola a zero: scende di un solo intervallo. La parola sbagliata si riscrive subito, poi torna alla fine della serie finché non la indovini.
Pochi minuti al giorno
Una serie di ripasso conta otto parole. KoKo non propone mai più di 32 ripassi al giorno e comincia dalle parole che rischi di più di dimenticare: anche dopo una lunga pausa, la giornata resta fattibile.
